Storie e giochi di Scienza

È ufficiale. Sono fra i docenti del Master in comunicazione della scienza della Sissa. A fine novembre infatti terrò un corso di due giorni su quello che probabilmente è il mio argomento preferito: gli intrecci fra scienza e le più disparate forme di narrativa, dai romanzi al cinema, dai giochi ai fumetti, fino alle serie tv.

Ci sono mille cose da dire su questo argomento e sto ancora selezionando i titoli da citare e le tematiche da approfondire. Di certo non voglio limitarmi all’uso di film o fumetti come strumento divulgativo, secondo il format “la scienza di…”. Non perché non sia interessante (anzi), ma perché credo che ci siano anche molti altri aspetti da esplorare su questo tema.

Come ho scritto anche nella descrizione del corso, “anche il modo in cui scienza e scienziati vengono raccontati offre molte chiavi di lettura per analizzare la percezione dei temi scientifici, e le paure e le speranze che essi suscitano”. Per non parlare di quell’enorme settore che è la gamification, talmente grande che inviterò un esperto per aiutarmi a esplorarlo.

Tanta carne al fuoco, insomma. E non vedo l’ora di iniziare.

Il lato cupo della speranza. Rogue One

Da Oggiscienza, 21 dicembre 2016

Come potete capire da questa recensione che risale allo scorso gennaio, chi scrive ha apprezzato Episodio VII – Il risveglio della Forza, nonostante alcuni innegabili difetti. Era quindi inevitabile che l’uscita di Rogue One non sfuggisse ai radar di Stranimondi, anche se la saga di Star Wars non ha poi così tanto a vedere con la scienza.

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Le signore della primatologia

Da Oggiscienza, 15 giugno 2016

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Escursioni nelle foreste, ore di attesa sotto la pioggia, malattie tropicali, incidenti, bracconieri. La ricerca scientifica non è sempre fatta di laboratori, provette e libri, come dimostrano le vite avventurose di Jane Goodall, Dian Fossey e Birutė Galdikas, chiamate Trimates, per via della loro comune passione per lo studio dei primati. Una passione che Alfonso Lucifredi celebra nel suo libro A cosa pensava Darwin? – una raccolta di biografie di celebri naturalisti – dedicandone la prima parte proprio a queste tre donne, “grandi esempi di coraggio, dedizione, testardaggine e anche un po’ di incoscienza”.

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Statistiche e previsioni. La matematica scende in campo

Da Oggiscienza, 25 maggio 2016

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Oltre a essere un giocatore di scacchi di alto livello, Arpad Emrick Elo era anche un professore di fisica. La United States Chess Federation (USCF) di cui era membro aveva qualche difficoltà con i sistemi di classificazione numerica dei giocatori nei tornei scacchistici e lui si mise a studiare un nuovo modello, che avesse delle basi statistiche più solide dei precedenti. Nacque così l’Elo rating system, che ebbe un successo tale da venir adottato dalla Federazione Internazionale degli Scacchi a partire dal 1970, per poi venir riutilizzato in svariati tipi di competizioni a più giocatori, dai videogiochi (World of Warcraft, League of Legends) al basket.

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