Le signore della primatologia

Da Oggiscienza, 15 giugno 2016

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Escursioni nelle foreste, ore di attesa sotto la pioggia, malattie tropicali, incidenti, bracconieri. La ricerca scientifica non è sempre fatta di laboratori, provette e libri, come dimostrano le vite avventurose di Jane Goodall, Dian Fossey e Birutė Galdikas, chiamate Trimates, per via della loro comune passione per lo studio dei primati. Una passione che Alfonso Lucifredi celebra nel suo libro A cosa pensava Darwin? – una raccolta di biografie di celebri naturalisti – dedicandone la prima parte proprio a queste tre donne, “grandi esempi di coraggio, dedizione, testardaggine e anche un po’ di incoscienza”.

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Statistiche e previsioni. La matematica scende in campo

Da Oggiscienza, 25 maggio 2016

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Oltre a essere un giocatore di scacchi di alto livello, Arpad Emrick Elo era anche un professore di fisica. La United States Chess Federation (USCF) di cui era membro aveva qualche difficoltà con i sistemi di classificazione numerica dei giocatori nei tornei scacchistici e lui si mise a studiare un nuovo modello, che avesse delle basi statistiche più solide dei precedenti. Nacque così l’Elo rating system, che ebbe un successo tale da venir adottato dalla Federazione Internazionale degli Scacchi a partire dal 1970, per poi venir riutilizzato in svariati tipi di competizioni a più giocatori, dai videogiochi (World of Warcraft, League of Legends) al basket.

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Super forza, ormoni e tormenti. E Jeeg Robot

Da Oggiscienza, 2 marzo 2016

Sollevare pesi assurdi, sfondare pareti, accartocciare termosifoni. La forza sovrumana è una delle doti più diffuse fra gli eroi, mitologici o moderni che siano. È un potere semplice, primordiale, meno raffinato di abilità come la telepatia, il teletrasporto o il controllo del magnetismo, ma che continua a essere molto iconico. Questo è particolarmente vero per i supereroi dei fumetti, fin dalla prima apparizione di Superman, sulla copertina di Action Comics 1, dove lo si vede intento a esercitare la propria prodigiosa forza per sollevare una macchina. E non dimentichiamo che, nelle sue prime apparizioni, l’Uomo d’Acciaio non volava ma sfruttava tale forza per compiere salti prodigiosi.

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Tornare indietro per guardare avanti

Da Oggiscienza, 12 gennaio 2016

Uno degli eventi cinematografici più atteso di questo inverno è stato di certo Guerre Stellari, Il risveglio della Forza. Merito dello status di cult che circonda l’intera saga, ma anche della massiccia campagna pubblicitaria messa in atto per lanciare un settimo episodio che aveva davanti a sé un compito difficile: rimediare alla delusione dei tre prequel usciti fra il 1999 e il 2005, e far conoscere la serie alle nuove generazioni. Su tutto aleggiava l’ombra della Disney, che ha acquistato la LucasFilm nel 2012 e che molti fan temevano potesse imporre il proprio marchio stravolgendo un’epopea che può contare su un background ricchissimo, forte di quasi quarant’anni di film, fumetti, romanzi, giochi e serie. Ad affrontare una simile impresa è stato chiamato J. J. Abrams, peraltro già impegnato con l’altrettanto celebre saga fantascientifica di Star Trek.

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