Dadi, carte e pianeti

Da Oggiscienza, 30 giugno 2017

Il fascino dello spazio è una colonna portante della fantascienza e si rispecchia nei tanti “stranimondi” che esploriamo con questa rubrica: romanzi, film, fumetti, serie tv, giochi. E proprio su questi ultimi ci soffermeremo oggi. Non tutti i giochi però: lasciamo da parte giochi di ruolo e videogiochi, di cui parleremo un’altra volta, e ci concentreremo sui giochi da tavolo, fra i quali spiccano alcuni titoli molto interessanti, non solo dal punto di vista ludico ma anche da quello scientifico.

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Manuale dei giovani indagatori del mistero

Da Oggiscienza, 7 giugno 2017

“Elementare, Watson”, esclama Sherlock Holmes rivolgendosi al fido assistente quando risolve un caso. Peccato che, nei libri di Arthur Conan Doyle, questa frase non compaia. Se vi sembra ironico che al più celebre e razionale degli investigatori sia associata una bufala, per quanto piccola, allora non conoscete la storia delle fate di Cottingley. Protagoniste di questa storia sono due cugine, Elsie Wright e Frances Griffiths, che nel 1917 scattarono alcune fotografie nelle quali comparivano delle fate. Le foto suscitarono grande scalpore e attirarono, fra gli altri, proprio l’attenzione di Arthur Conan Doyle, che credette nella loro autenticità e che morì prima che Elsie e Frances, nel 1983, confessassero che si trattava di falsi. A riprova del fatto che anche il padre di un simbolo del pensiero razionale coltivava passioni che non esitiamo a definire irrazionali ed era tutt’altro che immune al pregiudizio di conferma.

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Streghe di tutti i giorni

Da Oggiscienza, 31 maggio 2017

Con la nostra rubrica spesso visitiamo mondi lontani nel tempo e nello spazio, popolati da esploratori, astronauti, supereroi e creature bizzarre, studiando la scienza di cui sono intrise le loro storie. Ma anche il nostro mondo quotidiano può essere un’ottima ambientazione per una narrazione dove la scienza ha un ruolo di primo piano.

Prendiamo la storia di Alice, raccontata da Silvia Bencivelli nel suo romanzo d’esordio, Le mie amiche streghe. Alice ha quasi quarant’anni, è una giornalista scientifica laureata in medicina ed è precisa, ironica, talvolta saputella. Soprattutto con Valeria, Arianna e Lucia, amiche da una vita, da quando ha scoperto che sono diventate streghe. Non aspettatevi nessuna deriva urban fantasy, le amiche in questione – che, come Alice, sono “figlie della stessa borghesia intellettuale di sinistra” e laureate in materie scientifiche – non lanciano incantesimi, non creano pozioni magiche, non evocano creature sovrannaturali. Però credono alla magia.

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Vita da Lupi, un gioco per imparare a convivere

Da Oggiscienza, 5 aprile 2017

Giunta alla sua nona edizione – senza contare i più di vent’anni della sua precedente incarnazione come ModCon – Play, Festival del Gioco di Modena è ormai una realtà affermata nel panorama ludico italiano. Tenutasi l’1 e il 2 aprile, il festival ha raccolto appassionati di giochi da tavolo, di ruolo, di carte e di miniature, offrendo loro un’abbondante varietà di ambientazioni nelle quali immergersi e divertirsi: giungle da esplorare, città da costruire, pianeti da conquistare. E poi ancora highland scozzesi, vie commerciali, mari e galassie, porti e alberghi, viaggi temporali, strade e colonie. Fra tutti questi “strani mondi”, uno in particolare ha attirato la nostra attenzione, visto il suo stretto legame con la scienza. Legame che non si limita al background scientifico o alla verosimiglianza di alcune meccaniche – come in altri casi di cui abbiamo parlato qui o qui – ma che nasce con intenti divulgativi ed educativi.

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