Pulcini sacri e varianti genetiche

Da Pikaia, 24 luglio 2017

Seimila anni sono passati da quando i gallinacei selvatici delle giungle asiatiche sono stati addomesticati. L’evoluzione del pollo (Gallus gallus domesticus) è quindi strettamente legata al suo rapporto con l’uomo e la relativa brevità di questo arco temporale, unita alla buona conoscenza dell’architettura genetica responsabile dei tratti del pollo, fanno di questo animale un ottimo modello per studiare gli effetti della selezione artificiale sulla frequenza delle diverse varianti di geni.
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Religione, evoluzione e socialità

Da Pikaia, 15 maggio 2017

L’origine delle religioni e delle loro pratiche rappresenta un affascinante oggetto di studio per tutti quegli antropologi, biologi evolutivi e storici che, escludendo l’elemento sovrannaturale, si sono chiesti e continuano a chiedersi che ruolo abbiano giocato le fedi religiose nello sviluppo della società umana così come la conosciamo oggi.

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Scienza e progresso nello steampunk esotico di Hope & Glory

Da Oggiscienza, 19 aprile 2017

Cappelli a cilindro, occhiali da aviatore, corsetti, cinghie e ingranaggi dorati. Questi gli elementi ricorrenti dell’estetica steampunk, quel filone fantascientifico caratterizzato da una tecnologia anacronistica basata su vapore ed elettricità, spesso ambientato in un Ottocento alternativo. Un genere nato alla fine degli anni Ottanta, che riprendeva il nome del cyberpunk ma discostandosene, essendo più interessato alla meccanica e ad ambientazioni retrò e ucroniche che all’elettronica e alle distopie futuristiche urbane. Un genere che a sua volta ha pescato a piene mani dai romanzi scientifici ottocenteschi di autori come Jules Verne e H. G. Wells, e che ha ispirato e contaminato diversi autori moderni; influenze steampunk si ritrovano nell’eccellente La lega degli straordinari gentiluomini di Alan Moore così come nel film Sherlock Holmes di Guy Ritchie, nell’Hugo Cabret di Martin Scorsese così come ne Il castello errante di Howl di Hayao Miyazaki.

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Tracce epigenetiche fra ambiente e cultura

Da Pikaia, 13 marzo 2017

Ci sono molti fattori che influenzano l’incidenza delle malattie: lo status socioeconomico, la dieta, lo stile di vita, l’ambiente in cui si vive. Fra i tanti, anche l’etnia a cui si appartiene ha un peso nel determinare la sensibilità di una persona a certe patologie di origine genetica. Per esempio, il morbo di Tay–Sachs è molto più frequente fra gli ebrei ashkenaziti e i franco-canadesi del Quebec, l’anemia falciforme è più diffusa fra le popolazioni originarie dell’Africa sub-sahariana (ma anche dell’America latina, dell’India, dell’Arabia Saudita e dell’area mediterranea), mentre la fibrosi cistica colpisce un europeo su 2.500 ma solo un asiatico su 90.000.

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