La scienza ai tempi della Guerra Macabra

Da Oggiscienza, 26 ottobre 2016

14500504_10208912248261651_6109205192984135401_o

Stranimondi non è soltanto la vostra rubrica preferita dedicata alla scienza nelle storie, ma è anche un festival della narrativa fantastica, che il 15 e il 16 ottobre ha celebrato a Milano la sua seconda edizione. Un evento che quindi non potevo perdermi. Fantascienza, fantasy, horror, noir e altro ancora, fra i banchi del festival milanese la letteratura di genere è molto rappresentata, con tanto di ospiti internazionali come Alastair Reynolds, Tricia Sullivan e Ramsay Campbell. E anche la scienza fa la sua parte, vista la presenza del CICAP e l’intervento di Massimo Polidoro.

Continua a leggere

Il punto della situazione – Giugno 2016

game_of_thrones_map_of_westeros_-wallpaper-1920x1080

Anche questo mese l’ho cominciato parlando di antenati. Su Pikaia, ovviamente, dove ho riportato i risultati di uno studio pubblicato su Nature, che ha fornito una nuova panoramica sui movimenti migratori di Homo sapiens fra i 45.000 e i 7.000 anni fa, cioè prima, durante e dopo l’ultima glaciazione.

L’11 giugno è uscito un articolo cui tengo molto, un po’ perché segna la ripresa della mia collaborazione con Pagina99, e un po’ perché il tema era “scienza e storie”. Che, casomai non ve ne foste accorti, mi intriga abbastanza. La scusa era l’uscita di un libro di Andrea Gentile – La scienza delle serie tv – che mi è piaciuto e mi ha dato spunti per buttar lì una riflessione sul perché ci sia sempre più scienza nelle storie che ci circondano, anche in generi solitamente poco attenti alla plausibilità scientifica come il fantasy.

Continua a leggere

Il punto della situazione – Maggio 2016

science_bitch__by_aqwmim-d6t0fvj

È un esperimento e come tale potrebbe non funzionare. Nasce dalla voglia di fare il punto della situazione, la mia situazione, riassumendo quello che sto facendo e magari provando a tracciare una linea attraverso le varie attività cui mi dedico. Un filo – che per me sarà rigorosamente grigio, piuttosto che rosso – ad accomunarle. Essendo questo blog anche uno strumento lavorativo, questo è anche un modo per mantenerlo vivo, al di là dei repost di articoli, e per aggiornare periodicamente le mie attività. Casomai qualcuno morisse dalla voglia di sapere cosa sto combinando.

Detto ciò, cosa ho fatto questo mese? Tanto per cominciare, ho aggiunto la mia mail ai contatti qui a destra. L’ho fatto perché di recente una persona che non era su Facebook e Twitter voleva contattarmi per questioni lavorative e l’unico modo che ha trovato per farlo è stato passare da Anobii. Il che mi ha fatto pensare che potesse essere utile rendermi un po’ più facile da rintracciare.

Continua a leggere

Valutare la ricerca: indicatori, revisori e open access

Da Oggiscienza, 27 maggio 2016

tape_470x223

Ogni forma di investimento richiede un’analisi dei costi richiesti e dei benefici che possono essere ottenuti. Ciò è possibile tramite un processo di valutazione in grado di stimare il raggiungimento di determinati obiettivi, e l’impatto a medio e lungo termine dell’attività su cui si vuole investire. Nell’ambito della ricerca, la valutazione ricopre un ruolo fondamentale poiché consente di organizzare e gestire gli investimenti in base ai risultati conseguiti e alle ricadute in termini di conoscenze, innovazione e applicazioni. Valutare la ricerca significa stabilire norme e criteri per misurare la quantità ed esprimere giudizi sulla qualità di una produzione scientifica.

Ma come si svolge, in pratica, questo processo?

Continua a leggere