La fine della ragione

Da Wired, 9 febbraio 2018

Il nuovo fumetto di Roberto Recchioni si intitola La fine della ragione ed è uno dei prodotti di punta della neonata Feltrinelli Comics curata da Tito Faraci. È ambientato in un’Italia di un futuro prossimo – la cui società è regredita dopo una ribellione e la successiva guerra civile – e rientra a tutti gli effetti nel genere letterario del pamphlet. È una presa di posizione forte, una reazione di pancia, sentita e impetuosa. È un fumetto riuscito, raccontato in maniera intensa e incisiva, che in certi punti avrebbe potuto osare di più dal punto di vista grafico e che è destinato a suscitare polemiche. È narrato da Asso, l’alter-ego cinico e disturbante dell’autore. “La via del fumettista è la morte” proclama nella prima vignetta, katana in mano e sigaretta in bocca. Affidando a lui la narrazione Recchioni mette fin da subito le cose in chiaro: questo fumetto non va per il sottile.

Continua a leggere

La volontà dell’evoluzione

Da Pikaia, 17 gennaio 2018

La peer-review è il sistema di verifica dell’attendibilità scientifica che entra in gioco prima della pubblicazione di un risultato. Da tempo si parla di una sua crisi, per via di una serie di problemi legati alla sua affidabilità e al dilagare delle riviste predatorie. Ciò nonostante, rimane comunque il metodo finora più efficace per vagliare i risultati presentati dai gruppi di ricerca. Per un revisore, individuare difetti o errori di un articolo scientifico può non essere semplice, soprattutto per quanto riguarda la replicabilità di una serie di esperimenti, poiché difficilmente cercherà di ripeterlo nel proprio laboratorio per vedere se ottiene gli stessi risultati. Questo tipo di verifica può avvenire in seguito alla pubblicazione di un articolo, quando altri studiosi lo useranno come punto di partenza per ulteriori ricerche, salvo poi rendersi conto che gli esperimenti non vengono.

Continua a leggere

Scienza, immaginazione e linguaggio

Da Oggiscienza, 19 ottobre 2017

Anche quest’anno non ci siamo persi l’appuntamento con Stranimondi, il festival del libro fantastico tenutosi a Milano il 14 e 15 ottobre 2017. Al di là dell’omonimia, le affinità fra questo evento e la nostra rubrica non mancano, visto che in entrambi i casi l’interesse per narrativa, fumetti e giochi si incontra con la scienza. Come nelle passate edizioni, infatti, al festival di Stranimondi era presente anche il CICAP, sia con uno stand sia con la partecipazione di Marco Ciardi, storico della scienza all’Università di Bologna.

Continua a leggere

Storie e giochi di Scienza

È ufficiale. Sono fra i docenti del Master in comunicazione della scienza della Sissa. A fine novembre infatti terrò un corso di due giorni su quello che probabilmente è il mio argomento preferito: gli intrecci fra scienza e le più disparate forme di narrativa, dai romanzi al cinema, dai giochi ai fumetti, fino alle serie tv.

Ci sono mille cose da dire su questo argomento e sto ancora selezionando i titoli da citare e le tematiche da approfondire. Di certo non voglio limitarmi all’uso di film o fumetti come strumento divulgativo, secondo il format “la scienza di…”. Non perché non sia interessante (anzi), ma perché credo che ci siano anche molti altri aspetti da esplorare su questo tema.

Come ho scritto anche nella descrizione del corso, “anche il modo in cui scienza e scienziati vengono raccontati offre molte chiavi di lettura per analizzare la percezione dei temi scientifici, e le paure e le speranze che essi suscitano”. Per non parlare di quell’enorme settore che è la gamification, talmente grande che inviterò un esperto per aiutarmi a esplorarlo.

Tanta carne al fuoco, insomma. E non vedo l’ora di iniziare.