Storie e giochi di Scienza

È ufficiale. Sono fra i docenti del Master in comunicazione della scienza della Sissa. A fine novembre infatti terrò un corso di due giorni su quello che probabilmente è il mio argomento preferito: gli intrecci fra scienza e le più disparate forme di narrativa, dai romanzi al cinema, dai giochi ai fumetti, fino alle serie tv.

Ci sono mille cose da dire su questo argomento e sto ancora selezionando i titoli da citare e le tematiche da approfondire. Di certo non voglio limitarmi all’uso di film o fumetti come strumento divulgativo, secondo il format “la scienza di…”. Non perché non sia interessante (anzi), ma perché credo che ci siano anche molti altri aspetti da esplorare su questo tema.

Come ho scritto anche nella descrizione del corso, “anche il modo in cui scienza e scienziati vengono raccontati offre molte chiavi di lettura per analizzare la percezione dei temi scientifici, e le paure e le speranze che essi suscitano”. Per non parlare di quell’enorme settore che è la gamification, talmente grande che inviterò un esperto per aiutarmi a esplorarlo.

Tanta carne al fuoco, insomma. E non vedo l’ora di iniziare.

Pulcini sacri e varianti genetiche

Da Pikaia, 24 luglio 2017

Seimila anni sono passati da quando i gallinacei selvatici delle giungle asiatiche sono stati addomesticati. L’evoluzione del pollo (Gallus gallus domesticus) è quindi strettamente legata al suo rapporto con l’uomo e la relativa brevità di questo arco temporale, unita alla buona conoscenza dell’architettura genetica responsabile dei tratti del pollo, fanno di questo animale un ottimo modello per studiare gli effetti della selezione artificiale sulla frequenza delle diverse varianti di geni.
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Dadi, carte e pianeti

Da Oggiscienza, 30 giugno 2017

Il fascino dello spazio è una colonna portante della fantascienza e si rispecchia nei tanti “stranimondi” che esploriamo con questa rubrica: romanzi, film, fumetti, serie tv, giochi. E proprio su questi ultimi ci soffermeremo oggi. Non tutti i giochi però: lasciamo da parte giochi di ruolo e videogiochi, di cui parleremo un’altra volta, e ci concentreremo sui giochi da tavolo, fra i quali spiccano alcuni titoli molto interessanti, non solo dal punto di vista ludico ma anche da quello scientifico.

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Manuale dei giovani indagatori del mistero

Da Oggiscienza, 7 giugno 2017

“Elementare, Watson”, esclama Sherlock Holmes rivolgendosi al fido assistente quando risolve un caso. Peccato che, nei libri di Arthur Conan Doyle, questa frase non compaia. Se vi sembra ironico che al più celebre e razionale degli investigatori sia associata una bufala, per quanto piccola, allora non conoscete la storia delle fate di Cottingley. Protagoniste di questa storia sono due cugine, Elsie Wright e Frances Griffiths, che nel 1917 scattarono alcune fotografie nelle quali comparivano delle fate. Le foto suscitarono grande scalpore e attirarono, fra gli altri, proprio l’attenzione di Arthur Conan Doyle, che credette nella loro autenticità e che morì prima che Elsie e Frances, nel 1983, confessassero che si trattava di falsi. A riprova del fatto che anche il padre di un simbolo del pensiero razionale coltivava passioni che non esitiamo a definire irrazionali ed era tutt’altro che immune al pregiudizio di conferma.

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