La guerra dell’Ascensione fra maghi e tecnocrati

Da Oggiscienza, 21 febbraio 2018

“La settimana in cui il mondo impazzisce, inizia senza clamore”.

La settimana di Julia inizia nel freddo e nella pioggia del novembre svedese. Julia vive a Malmö, lavora come commessa part-time in una libreria e fa volontariato in un centro di accoglienza, il Nordic Aid, dove aiuta a preparare da mangiare per i tanti rifugiati giunti dalla Siria e dall’Afghanistan. Gli arrivi durante l’autunno sono drasticamente aumentati, mettendo in crisi le istituzioni svedesi. Coordinare una cucina di volontari che deve nutrire più di duecento persone non è certo un’impresa facile ed è qui che si comincia a interagire con la storia di Julia, decidendo il suo approccio al problema scegliendo fra diverse opzioni.

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Fantascienza e progresso

Da Il Tascabile, 23 gennaio 2018

n un futuro non troppo lontano, la Cina potrebbe raggiungere Marte e diventare la prima nazione a conquistare la faccia nascosta della Luna, al punto che, secondo Nature e Scientific American, si avvia a diventare una vera e propria superpotenza spaziale. Da sola, copre un quinto degli investimenti globali in ricerca e sviluppo, ha i due supercomputer più veloci del mondo, sta progettando la costruzione di un acceleratore di particelle due volte più grande del CERN e potrebbe superare gli Stati Uniti nella leadership mondiale della ricerca scientifica.

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La fantascienza cinese, fra ottimismo classico e lucidità moderna

Da Oggiscienza, 29 novembre 2017

“La fantascienza è una narrativa non tanto di personaggi, quanto di idee.” Così scrive lo scrittore e saggista Renato Giovannoli nel suo libro La scienza della fantascienza, un testo importante per chiunque sia interessato al rapporto fra science-fiction e scienza. “L’idea è il vero eroe”, affermava Philip K. Dick, anch’esso citato da Giovannoli insieme ad altri autori e studiosi.

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Alieni, apocalisse ed ecologia

Da Wired, 23 novembre 2017

Una variopinta comitiva di alieni atterra su un pianeta tetro e desolato. Non sono invasori o esploratori, bensì turisti intergalattici che fanno parte di un tour organizzato il cui obiettivo è visitare un luogo molto caratteristico: la Terra. Non la Terra dove viviamo noi ma quella del futuro, nella quale non c’è più traccia degli esseri umani. “Intellettualmente e tecnologicamente la loro era una società molto evoluta. Così evoluta che si è distrutta da sola!”, dice la guida.

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