La rabbia che fa tremare la terra. La Quinta Stagione di Nora Jemisin

Da Esquire, 6 giugno 2019

Immoto. C’è una certa ironia nel nome di un continente costantemente minacciato da terremoti ed eruzioni vulcaniche che, a volte, possono innescare catastrofici eventi globali, sconvolgendo gli ecosistemi e la società degli esseri umani che ci abitano. Una società sorta dopo che altre civiltà precedenti sono scomparse, lasciando dietro di sé solo pochi resti – fra i quali misteriosi obelischi fluttuanti. Una società che ha imparato ad adattarsi grazie a una serie di regole chiamate litodottrina e a una divisione in caste fondata sul ruolo che un individuo, in base alle sue caratteristiche, può svolgere nella propria comunità. Una società la cui sopravvivenza è strettamente legata all’esistenza degli orogeni.

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Letture del mese – Novembre/dicembre 2018

Con House of dreams, The night of the salamander, The pyramid of Krakow e The phantom in the maze, ho letto tutti i racconti finora usciti della serie The Mongolian Wizard di Swanwick. Nonostante qualche calo negli ultimi, il livello è sempre buono e l’affresco di una guerra moderna intrisa di controspionaggio magico che l’autore, racconto dopo racconto, compone, è davvero interessante.

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Il silenzio di Hollowind

Da Oggiscienza, 21 novembre 2018

Fra i tanti Stranimondi che abbiamo esplorato nella nostra rubrica, ce ne sono diversi nei quali scienza e magia convivono in maniera più o meno pacifica. Ci sono tante sfumature di questa coesistenza – dal conflitto esplicito all’occupazione di diverse nicchie concettuali e teoriche – che traggono ispirazione dal complesso rapporto fra ragione e mistero, e forniscono interessanti spunti di riflessione sulla rappresentazione della scienza nell’immaginario collettivo.

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Letture del mese – Settembre/ottobre 2018

Il lavoro, la nascita dell’associazione Scettici e Informati, la famiglia e Pathfinder: Kingmaker hanno ridotto drasticamente il mio ritmo di lettura in questi ultimi due mesi. Ciò non mi ha impedito di continuare la serie del Mongolian Wizard con due nuovi capitoli, The fire gown e The day of the kraken, che confermano l’idea che mi sto facendo di questo esperimento di Michael Swanwick: meno estroso ed eclettico dei suoi lavori migliori, decisamente più lineare ma comunque interessante, con una bella ambientazione, alcune belle idee e una scrittura come sempre di qualità.

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