La divulgazione scientifica? Ha la forma della graphic novel

Da Esquire Italia, 3 marzo 2019

Per strada o nei caffè, nel proprio ufficio o in un film, sulla metropolitana o nella sala d’attesa del medico, i dialoghi sono ovunque. Ne siamo circondati, ci siamo costantemente immersi. In alcuni siamo protagonisti, in altri semplici comparse, in altri ancora spettatori occasionali. A chi non è capitato di cogliere frammenti di dialogo in un luogo pubblico? Le due persone sedute al tavolino accanto, oppure quel tale che parla a gran voce al telefono sul treno.

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Carte, donne e scienza

Da Oggiscienza, 10 ottobre 2018

Lise Meitner fu allieva e assistente di Max Planck (che di solito respingeva tutte le donne che volevano seguire le sue lezioni), fu la prima donna a diventare professoressa di fisica in Germania e, insieme a Otto Hahn, guidò il gruppo di scienziati che scoprirono la fissione nucleare dell’uranio. Ma fu solo quest’ultimo a vincere il Nobel nel 1944 per questa scoperta. Alice Ball, prima donna afroamericana a laurearsi all’Università delle Hawaii, a soli 23 anni sviluppò un trattamento iniettabile molto efficace contro la lebbra ma morì l’anno successivo. Il suo lavoro venne continuato da Arthur Dean, presidente della stessa Università, che pubblicò i risultati prendendosene tutto il merito.

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Camminare sul confine fra scienza e magia

Da Oggiscienza, 10 gennaio 2018

Daphne è in un momento critico della sua vita e l’eredità di una nonna dimenticata – una grande villa nella campagna francese – sembra essere l’occasione per prendersi una pausa da una quotidianità ormai diventata soffocante. Decide quindi di lasciare il suo compagno e la sua attività di ricercatrice per andare a insegnare nella scuola del paesino vicino al quale sorge la villa, in cerca di un qualcosa che è andato perso.

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Il punto della situazione – Maggio 2016

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È un esperimento e come tale potrebbe non funzionare. Nasce dalla voglia di fare il punto della situazione, la mia situazione, riassumendo quello che sto facendo e magari provando a tracciare una linea attraverso le varie attività cui mi dedico. Un filo – che per me sarà rigorosamente grigio, piuttosto che rosso – ad accomunarle. Essendo questo blog anche uno strumento lavorativo, questo è anche un modo per mantenerlo vivo, al di là dei repost di articoli, e per aggiornare periodicamente le mie attività. Casomai qualcuno morisse dalla voglia di sapere cosa sto combinando.

Detto ciò, cosa ho fatto questo mese? Tanto per cominciare, ho aggiunto la mia mail ai contatti qui a destra. L’ho fatto perché di recente una persona che non era su Facebook e Twitter voleva contattarmi per questioni lavorative e l’unico modo che ha trovato per farlo è stato passare da Anobii. Il che mi ha fatto pensare che potesse essere utile rendermi un po’ più facile da rintracciare.

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