La rabbia che fa tremare la terra. La Quinta Stagione di Nora Jemisin

Da Esquire, 6 giugno 2019

Immoto. C’è una certa ironia nel nome di un continente costantemente minacciato da terremoti ed eruzioni vulcaniche che, a volte, possono innescare catastrofici eventi globali, sconvolgendo gli ecosistemi e la società degli esseri umani che ci abitano. Una società sorta dopo che altre civiltà precedenti sono scomparse, lasciando dietro di sé solo pochi resti – fra i quali misteriosi obelischi fluttuanti. Una società che ha imparato ad adattarsi grazie a una serie di regole chiamate litodottrina e a una divisione in caste fondata sul ruolo che un individuo, in base alle sue caratteristiche, può svolgere nella propria comunità. Una società la cui sopravvivenza è strettamente legata all’esistenza degli orogeni.

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Niche: un gioco di genetica e sopravvivenza

Da Oggiscienza, 6 febbraio 2019

Molti temi legati all’evoluzione biologica – adattamento, corsa evolutiva agli armamentidinamiche predatori-prede – rappresentano forme di sfida e competizione che si prestano a essere sviluppate in un gioco, ma spesso questi concetti vengono banalizzati o fortemente distorti per adattarli alle esigenze ludiche.

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Microbiologia in chiave epica

Da Oggiscienza, 16 gennaio 2019

Un tempo, gli Speziali Guaritori erano pressoché invincibili ma le cose sono cambiate: i Signori della Pestilenza sono diventati sempre più potenti e i Guaritori non hanno più l’età e la forza per contrastare le continue e spietate invasioni dei nemici dell’umanità, che sono sempre più vicini a imporre il loro ammorbato dominio. L’ultima speranza di opporsi ai Signori della Pestilenza risiede in un giovane e brillante tattico che ha sviluppato nuovi modi per dirigere i Guaritori in battaglia.

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Piume, canti e tirannosauri rosa

Da Oggiscienza, 24 ottobre 2018

Qui su Stranimondi abbiamo recentemente ricordato un classico della fantascienza come Jurassic Park, che 25 anni fa usciva nelle sale cinematografiche suscitando meraviglia per la migliore trasposizione su grande schermo di creature già di per sé dotate di un innegabile carisma. I dinosauri ci ricordano i draghi – e molto probabilmente i loro fossili ne hanno alimentato il mito – e ci fanno immaginare mondi perduti e terrificanti. Gli stessi mondi che Michael Crichton e Steven Spielberg, con mezzi diversi, hanno saputo rievocare in maniera efficace. Anche grazie alla scienza.

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