De Nigrae Pestis Ludum

Da Wired, 9 aprile 2018

Nel Quattordicesimo secolo, un borgo viene colpito dalla peste nera che sta dilagando in Europa e alcuni abili cerusici intervengono per fermare il contagio. Peccato che ciascuno di loro abbia un diverso approccio alla medicina e, soprattutto, un’etica piuttosto discutibile. Pur di diventare i più illustri curatori della zona, questi medici dalle maschere a becco colme di spezie non esiteranno a interferire con l’attività dei rivali, sabotandoli in ogni modo. Questa è l’idea centrale di 1347 – De Nigrae Pestis Ludum, il gioco da tavolo di Feudalesimo e libertà, il finto partito politico nato su Facebook, dove conta più di 620mila fan, che propone il ritorno al feudalesimo e inneggia al Sacro Romano Impero.

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La fine della ragione

Da Wired, 9 febbraio 2018

Il nuovo fumetto di Roberto Recchioni si intitola La fine della ragione ed è uno dei prodotti di punta della neonata Feltrinelli Comics curata da Tito Faraci. È ambientato in un’Italia di un futuro prossimo – la cui società è regredita dopo una ribellione e la successiva guerra civile – e rientra a tutti gli effetti nel genere letterario del pamphlet. È una presa di posizione forte, una reazione di pancia, sentita e impetuosa. È un fumetto riuscito, raccontato in maniera intensa e incisiva, che in certi punti avrebbe potuto osare di più dal punto di vista grafico e che è destinato a suscitare polemiche. È narrato da Asso, l’alter-ego cinico e disturbante dell’autore. “La via del fumettista è la morte” proclama nella prima vignetta, katana in mano e sigaretta in bocca. Affidando a lui la narrazione Recchioni mette fin da subito le cose in chiaro: questo fumetto non va per il sottile.

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Alieni, apocalisse ed ecologia

Da Wired, 23 novembre 2017

Una variopinta comitiva di alieni atterra su un pianeta tetro e desolato. Non sono invasori o esploratori, bensì turisti intergalattici che fanno parte di un tour organizzato il cui obiettivo è visitare un luogo molto caratteristico: la Terra. Non la Terra dove viviamo noi ma quella del futuro, nella quale non c’è più traccia degli esseri umani. “Intellettualmente e tecnologicamente la loro era una società molto evoluta. Così evoluta che si è distrutta da sola!”, dice la guida.

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Grosso guaio sulla Luna

Da Wired, 16 novembre 2017

Artemis è la prima città costruita sulla Luna. È piuttosto piccola, si regge su turisti provenienti dalla Terra e, come tutte le città, non è priva di un sottobosco di attività illecite. In questo sottobosco si muove Jasmine “Jazz” Bashara, una contrabbandiera svelta e ambiziosa che, ovviamente, finisce coinvolta in una situazione ben più grande di lei.

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