La bizzarra ecologia di Mondo9

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Da Oggiscienza, 16 dicembre 2015

Immagine: Franco Brambilla

Immagine: Franco Brambilla

Cosa accadrebbe se in cima alla piramide alimentare ci fosse il metallo?

Questa la domanda su cui sono costruite Le cronache di Mondo9, la saga fantascientifica di Dario Tonani che, dopo aver vinto diversi premi in Italia, ha varcato i confini nazionali venendo addirittura inclusa – in Giappone – fra i dieci migliori romanzi di fantascienza usciti nel 2014. Un successo confermato anche dall’uscita della seria completa nella collana Millemondi di Urania, la prima volta assoluta per un autore italiano.

Mondo9 è un pianeta aspro e selvaggio, in gran parte ricoperto da deserti di sabbia velenosa sui quali si muovono gigantesche navi su ruote. Caratteristica principale di queste navi è il fatto di essere senzienti e mosse da istinti primordiali. Singolare è il loro rapporto con gli esseri umani, che ne sono i manovratori ma anche i prigionieri e, non di rado, il nutrimento; può infatti accadere che i loro fluidi organici vengono sfruttati per lubrificare le migliaia di ingranaggi dei colossi metallici, consentendo loro di continuare a viaggiare e a combattere gli uni contro gli altri. Non esiste elettricità, e vapore, olio e sangue sono i soli combustili che alimentano le macchine.

Immagine: Franco Brambilla

Immagine: Franco Brambilla

Il punto di forza di questo ciclo è senza dubbio l’originale rilettura del rapporto fra uomo e macchina, o meglio fra carne e metallo. Gli uomini non sono infatti i soli organismi viventi a vivere in simbiosi con le grandi navi: diversi uccelli nidificano in alcune di esse, producendo uova contenenti inquietanti ibridi biomeccanici, mentre sul loro ventre, all’ombra delle enormi ruote, vivono piccoli rettili bioluminescenti chiamati lumigechi. Per non parlare dei mangiaruggine, creature vegetali che vivono nella sabbia e che possono raggiungere dimensioni considerevoli.

Ma il rapporto fra materia organica e metallo è ancora più complesso: esiste infatti una malattia, chiamata semplicemente Morbo, in grado di trasformare la carne in ottone. Non tutti vengono uccisi dal Morbo: i sopravvissuti diventano mechardionici, una sorta di umanoidi artificiali che sopravvivono grazie ai cuori strappati da persone ancora vive e custoditi nei recessi del loro corpo metallico.

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