Statistiche e previsioni. La matematica scende in campo

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Da Oggiscienza, 25 maggio 2016

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Oltre a essere un giocatore di scacchi di alto livello, Arpad Emrick Elo era anche un professore di fisica. La United States Chess Federation (USCF) di cui era membro aveva qualche difficoltà con i sistemi di classificazione numerica dei giocatori nei tornei scacchistici e lui si mise a studiare un nuovo modello, che avesse delle basi statistiche più solide dei precedenti. Nacque così l’Elo rating system, che ebbe un successo tale da venir adottato dalla Federazione Internazionale degli Scacchi a partire dal 1970, per poi venir riutilizzato in svariati tipi di competizioni a più giocatori, dai videogiochi (World of Warcraft, League of Legends) al basket.

Basandosi sul sistema Elo, gli esperti di FiveThirtyEight – che si occupa soprattutto di sondaggi elettorali ma anche di analisi sportive – hanno sviluppato uno strumento che, pescando a piene mani dalle ricchissime statistiche della NBA, elabora previsioni individuali e di squadra. Un tema particolarmente caldo in questo momento, con l’intenso duello in corso fra i campioni in carica dei Golden State Warriors e gli Oklahoma City Thunders. Dopo la sconfitta casalinga iniziale, il modello di FiveThirtyEight dava la vittoria dei Warriors in gara 2 al 68% e in effetti così è stato. Ma dopo la vittoria dei Thunder in gara 3 qualcosa è cambiato nell’inerzia della serie e anche il modello se n’è accorto: le probabilità che la squadra di Oklahoma aveva di vincere gara 4 erano salite al 61%. E la realtà ha dato ragione ai numeri. Che succederà ora? Secondo il modello, i Warriors vinceranno la prossima (63%) ma in gara 6 dovrebbero spuntarla i Thunder (65%) che, al momento, sono i più accreditati per la vittoria del titolo (56%), seguiti dai Cleveland Cavaliers di Lebron James (25%).

Una sorpresa? Forse no, visto che già a dicembre dello scorso anno gli esperti di FiveThirtyEight avevano individuato nei Thunder la squadra più migliorata rispetto alla stagione precedente. Uno scontro appassionante anche per gli statistici, dunque, visto che i Warriors, numeri alla mano, sono finiti nella stessa categoria di squadre storiche come i Chicago Bulls del ’90-’91 o i Los Angeles Lakers del ’79-’80. Quelli di Michael Jordan e Magic Johnson, per intenderci.

Il ricorso alla matematica nelle discipline sportive non si limita quindi a una mera raccolta di dati per gli amanti dei record, ma sta diventando sempre più un importante strumento strategico in grado di aiutare giocatori, allenatori e dirigenti in diversi aspetti della loro attività, dagli allenamenti alle scelte tattiche, fino ad arrivare agli ingaggi.

Dove però il binomio matematica-sport sembra avere ancora poco spazio è nella fiction. Provate a trovare un film sul tema nel Mathematical Movie Database e nel Mathematical TV Database, realizzati dai matematici Burkard Polster e Marty Ross, autori del libro Math goes to the movies.

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