Scienza e supereroi made in Italy

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Da Wired, 26 ottobre 2016

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Le nostre vite oggi sono pervase, in ogni istante, dalla Scienza.

Questa è una delle frasi di apertura del Dossier: Scienza e Metafisica, un’espansione di Urban Heroes, il gioco di ruolo interamente made in Italy che consente di interpretare supereroi che vivono e lottano nel nostro mondo contemporaneo. O meglio, in un universo alternativo – Terra Z – che si separa dal nostro il 10 settembre 2008, giorno in cui un incidente funesta l’inaugurazione dell’acceleratore di particelle di Ginevra, che esplode emettendo radiazioni fino ad allora sconosciute. Radiazioni che popoleranno Terra Z di H.E.R.O.es (Humans Exposed to Radioactive Outbreaks), individui dotati di tutti quei poteri che abbiamo imparato a conoscere da fumetti e cinema.

Gli scienziati hanno sempre giocato un ruolo importante nel mondo dei supereroi: Tony Stark, Bruce Banner, Peter Parker e Victor Von Doom sono solo alcuni degli esempi più celebri del rapporto fra gli eroi della mitologia moderna e la scienza. Di questo rapporto erano ben consapevoli Alessandro Rivaroli, Matteo Botti e Manuel Strali, giovani e ambiziosi autori di Parma, quando hanno creato il loro gioco di ruolo.

“Non potevamo non riconoscere l’importanza che la ricerca scientifica ha nel nostro mondo, dai grandi temi alla vita di tutti i giorni”, dice Matteo Botti, “tanto che uno dei nostri testi di riferimento durante lo sviluppo del gioco è stato La fisica dei supereroi”.

11-coverIl Dossier: Scienza e Metafisica, in uscita a Lucca Comics & Games, è il primo di una serie di cinque manuali di approfondimento dell’ambientazione e nasce proprio dalla volontà di “scavare a fondo nella stessa trama che compone la nostra realtà”, come recita il sito del gioco, in modo da offrire dettagli e spunti narrativi sulle conseguenze della ricerca scientifica sulla società e sulla popolazione del pianeta Terra dopo l’esplosione dell’LHC. Conseguenze che si riflettono in svariati ambiti, dalla fisica delle particelle alla biologia, dall’astrofisica all’informatica.

“La scienza è fondamentale per coltivare un tema che ci è sempre stato caro: la verosimiglianza”, dice Manuel Strali. “Sia nella costruzione dell’ambientazione, sia nello sviluppo delle regole, che cercano di mantenere una scala realistica quantificando le variabili del mondo reale”.

Un esempio concreto di questa verosimiglianza offerto dal Dossier è la rappresentazione di studiosi e ricercatori, finalmente liberi dai soliti stereotipi dello scienziato folle, del genio multidisciplinare, del disadattato sociale o della giovane e avvenente esperta in tacchi e camice. Quelli che si possono creare in Urban Heroes sono scienziati credibili, con i loro pregi e difetti, e il Dossier offre molti spunti in questo senso. Compresi i sarcastici riferimenti allo sfruttamento dei ricercatori: chi sceglierà una simile carriera per il proprio personaggio avrà uno stipendio dimezzato rispetto alla media del proprio status sociale e avrà una certa probabilità di venir costretto agli straordinari dal proprio capo.

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